People in trouble - lavoro in fieri per tappe 1-2-3
progetto di Margherita Isola
Il motore e la suggestione di questo progetto è la guerra. Cio che della guerra mi affascina e allo stesso tempo mi terrorizza è la forza evidente e nascosta con cui si afferma e con cui segna in maniera irreversibile la realtà, soggettiva od oggettiva che sia. C'è uno scenario mondiale di ferite e sangue e poi c'è un io sempre in conflitto con il suo sistema satellitare di drammi.Non c'è inizio né fine solo un pezzo di presente vivo in cui i soggetti e le realtà - qui-là, dentrofuori,virtuale-reale, sè-non sé - si frammentano e si sovrappongono per poi ricomporsi. Ricomporsi?
Il progetto vuole essere un territorio di confine e di sperimentazione fra generi e linguaggi; video, performance, installazione, immagine, suono, svincolato dall' esigenza concreta di dare un risultato nell'immediato e piu interessato al fondamento di un processo creativo, animo e corpo del lavoro.
"Peolpe in trouble” prenderà mosse da un esperienza di vita e di lavoro presso il Freedom theatre (tappa 1) con alcuni bambini dei territori occupati in palestina, vittime reali di violenza e sangue. A questo seguiranno due momenti di lavoro ( tappa 2-3) presso il DO di Faenza: una prima fase (dicembre-gennaio), in solitudine e una seconda (31 gennaio 3 febbraio) in cui il lavoro verrà aperto ad un confronto- interazione con il pubblico e con la realtà di faenza.
"People in trouble" non è un progetto politico sebbene il suo inizio “caldo”in un territorio come la Palestina; è semplicemente un tentativo paradossale di riflessione e di onirismo su una realtà, quella della guerra, che ai nostri tempi è presente ovunque. In casa, in strada, negli animi.
Margherita isola
Immagini del progetto (in allestimento)
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