Un secolo ed oltre

Sono Andrea di Marco, Michelangelo Galliani e Giuseppe Rado gli artisti che si sono aggiudicati il Premio Fabbri per l’Arte, la rassegna biennale voluta dalla storica azienda dolciaria bolognese, giunta quest’anno alla sua seconda edizione, che riapre la strada ad un mecenatismo moderno riproponendolo al mondo industriale e culturale del nostro paese.

La mostra, visitabile fino al 25 novembre presso la Fondazione Del Monte (via Delle Donzelle 2, Bologna), ha visto la partecipazione di nomi di spicco nel mondo artistico come gli irriverenti autori del collettivo ConiglioViola, Paolo Maggis con la fisicità dei suoi dipinti, la “sorridente cattiveria” di Antonio Riello, l’antropomorfismo degli intro-rilievi di Giovanni Ruggiero e l’ironia colta di Vanni Cuoghi. Hanno trovato spazio all’interno della mostra anche le opere del giovane artista Matteo Bergamasco ricche di colori sgargianti, le visioni mistiche-oniriche di Davide Coltro, l’alchimia delle incisioni di Marcello Jori così come

le installazioni del giovane Nero (Alessandro Neretti).

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