Nuovo 2013 - la cura, l'attenzione, la grazia

il programma
(clicca per ingrandire)

E le gioie semplici sono le più belle

sono quelle che alla fine sono le più grandi.

a cura di Giovanni Delvecchio

in collaborazione con: DO_Nucleo Culturale, AISI, C.S.P. Centro Sviluppo Progetti, Dorothygray design studio, Resign, Palestra della Scienza, Ass. E.Spazio23 ass.culturale, QB_ slowfood event, Cosmogea ass.culturale, Ass. Amici dell'allegria - formellino, ISIA Faenza, TESCO, B&B Casa Manfredi, ristorante Las Ramblas, Osservatorio geofisico “Raffaele Bendandi” e il Comune di Faenza.

NUOVO è un evento culturale nato con il sostegno e il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Faenza per dare spazio e visibilità alle diverse realtà associative locali impegnate sul contemporaneo.

NUOVO si definisce quale occasione per catalizzare le molteplici energie presenti sul territorio mediante una modalità espositiva che affida, di volta in volta, ai differenti operatori la diretta progettazione dei contenuti culturali. Ideato da Andrea Magnani nel 2011 come progetto dell'Associazione DO, ha continuato la seconda edizione con Marco Samorè e quest'anno si ripropone sotto una nuova veste cucita ed elaborata da Giovanni Delvecchio, presidente dell'Associazione DO_Nucleo Culturale Faenza.

NUOVO partirà a Dicembre, con la presentazione del workshop all'ISIA di Faenza e si concluderà a Marzo con l'esposizione e la mostra-mercato. L'educazione è il punto di partenza, la base su cui poggiamo i primi passi e il piatto essenziale dal quale tutti si nutrono, l'esposizione è una tappa del percorso, utile all'uomo moderno per verificare il suo movimento e la sua posizione mentre il tempo è la misura del cambiamento.

 

  • Piano superiore - esposizioni

la cura, l'attenzione, la grazia

Cominciate con il fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile e all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. San Francesco

Molti di noi oggi si affidano alle cure della scienza, alla solidità del metodo scientifico e del processo tecnologico, alla vista. L'uomo contemporaneo guida la macchina ma non conosce il motore a scoppio, usa il cellulare ma non sa come si generano le onde radio. Un tempo il medico di base andava a trovare il paziente nella sua dimora; osservava da vicino il suo stile di vita. Il suo compito è fornire validi strumenti e dare le giuste indicazioni per curarsi da soli, per non avere ristagno nei tessuti, per non arrivare alla malattia del corpo e della mente. Questo dovrebbe essere anche il ruolo dell'artista.

Molto spesso le cose semplici, come le formule matematiche più eleganti, composte cioè da pochi elementi, sono le più belle e sono quelle che, alla fine, sono le più grandi.

Il silenzio, l'ascolto, la preghiera

Difatti gli elementi scambiavano ordine tra loro,

come le note di un arpa variano la specie del ritmo,

pur conservando sempre lo stesso tono.

E proprio questo si può dedurre

dalla attenta considerazione degli avvenimenti:

animali terrestri divennero acquatici,

quelli che nuotavano passarono sulla terra.

Il fuoco rafforzò nell'acqua la sua potenza

e l'acqua dimenticò la sua proprietà naturale di spegnere.

Le fiamme non consumavano le carni

di animali gracili, che vi camminavano dentro,

né scioglievano quella specie di cibo celeste,

simile alla brina e così facile a fondersi.

Dal libro della Sapienza

Scienza, parascienza e cataplasmi

Gli scienziati di oggi ci dimostrano con tecnologie all'avanguardia quello che i nostri nonni ci raccontavano guardando il cielo.

Comunemente ritenute inconciliabili, arte e scienza – fin dai primi del Novecento -, pur muovendo da assunti ben diversi, tendono a rispecchiarsi l'una nell'altra, in un sottile e continuo gioco di rimandi e reciproche intuizioni con il comune intento di svelare la conoscenza del mondo.

A partire dal XV-XVI secolo, da quando cioè è la nata la scienza moderna, l'uomo ha cominciato a considerare la visione scientifica come diametralmente opposta a quella artistica. Ci è voluto un gran lavoro filosofico da parte di Bacone, Cartesio, Gassendi, Galilei, Newton e molti altri per fare la tara tra ciò che, di lì in poi, sarebbe stato considerato scienza e ciò che sarebbe stato considerato arte. Da una parte il procedimento razionale e analitico, il calcolo e la verifica, le operazioni e le soluzioni. Dall'altra l'approccio creativo e sensibile, l'immaginazione e la sospensione. Due metodi di indagine della realtà che troppo spesso, superficialmente, sono stati considerati come inconciliabili. Ma lo scienziato e l'artista – quello moderno in primis, un po' sciamano e un po' filosofo – da sempre hanno cercato di scoprire e dipingere mondi, di svelare le verità ultime e di indagare i misteri della natura.

  • Piano terra - attività

Gioire, giochi all'aperto e al coperto

Merkatino punk – WEARELOOKING4AMIRACLE

Performance – Neuroni Suonati - di Francesco Selvi

Live – Rabalà e La Capra

Apertitivi – Qb_quanto basta slow food_design event e le NONNE

Dj set – Gimlet&Mr.Blue, SYBIANN, DJ internet, Dj bancomat, e molti altri

Lecture – Il dio buio. Fisica e metafisica degli oggetti – con Stefano Caggiano

la Tavola rotonda – scienza, parascienza e cataplasmi

Sala prove - free

Conferenza - romagna spazio culturale

 

NUOVO  3°edizione 

8/9/10 Marzo, 2013 

Palazzo delle Esposizioni, Faenza

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